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Marco Brunelli, proprietario del Gruppo Finiper, si racconta alla carta stampata per la prima volta

Due interviste, una al Corriere della Sera e l’altra a Il Giornale, per presentare la nuova sinergia di marketing del Gruppo Finiper con la DR Motor Company relativa alla vendita in ESCLUSIVA del modello DR5, un SUV che potrà essere acquistato ad un prezzo scontatissimo negli Ipermercati ad insegna IPER. Era la prima volta che un altro grande imprenditore della Distribuzione italiana, assieme al Cav. Caprotti, si lasciava intervistare dai giornali per raccontare la sua versione dell’attuale situazione economica del Paese, delle Coop, e soprattutto del futuro del suo Gruppo. Proprio quest’ultimo argomento era quello che più appassiona da anni gli operatori della distribuzione, soprattutto dopo che Carrefour, dieci anni fa, si guadagnò un accordo, siglato con il Gruppo Promodes poi assorbito, che porta attualmente il Gruppo francese a vantare un opzione di acquisto sul 31% del capitale Finiper (soggetta a condizioni sospensive che sono di sua assoluta gestione). Il Corriere della Sera parla di un futuro del gruppo Finiper in mano appunto ai francesi ma leggendo bene così non è dato che a domanda diretta segue risposta diretta “finchè io vivo, il controllo di Finiper non sarà in vendita”. Vero è che il patron Brunelli giovane non è, ma chi lo conosce parla di lui come di una persona estremamente energica e con la volontà di intraprendere nuovi business con l’ardore e la passione di un fanciullo saggio. Brunelli, parlando di possibili arrivi di colossi stranieri in Italia, ammonisce che conquistare il mercato nostrano è difficile, il consumatore italiano fa estrema attenzione a ciò che acquista, basti per tutti l’esperienza di Ikea che acquista due terzi delle proprie forniture proprio in Italia. Ma perché gli italiani non vanno all’estero? Patron Brunelli risponde che è già abbastanza difficile avere i permessi in Italia a partire dalle decennali pratiche urbanistiche perché dalla terra nasca una struttura commerciale. Spiega che esistono situazioni di attesa che perdurano da ben venticinque anni come il caso che li vede coinvolti a Bertinoro in Romagna. Inevitabile, quindi, iniziare a parlare delle Coop: è vero che vengono favorite? “E’ una realtà che viviamo ogni giorno” risponde. A Il Giornale aggiunge sul tema: “Le Coop devono rendersi conto che sono loro i veri capitalisti. Hanno così tanto contante che non sanno dove metterlo. Ma non è più tempo di essere capitalisti prepotenti. Noi ed Esselunga soffriamo perché non possiamo gestire liberamente il nostro sviluppo: certi poteri sono nelle loro mani. Per avviare un’attività a Rimini ho dovuto lottare tenacemente”. Sull’attuale situazione economica Patron Brunelli spiega: “L’Europa è in crisi e le vendite scendono per tutti [..] C’è una fortissima crisi dei consumi. Si è abbassata la propensione all’acquisto”, laddove possibile si cerca di abbassare i prezzi, ma la situazione, spiega, è durissima e lo sarà soprattutto per i prossimi due anni. In 50 anni di attività non ha mai tenuto una conferenza stampa o rilasciato interviste : “ho sempre vissuto nel mio mondo dedicandomi alla passione per le cose d’arte; ecco perché i miei ipermercati si distinguono per l’estetica”.

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

29 COMMENTI
  1. Informato

    Il Sig. Brunelli ha acquistato il 98% dell’area industriale di Arese dove c’era prima l’Alfa Romeo : per non dovere assumere quei poveri operai dell’Alfa Romeo che sono ancora in mobilita’ ( oggi sono di moda i contratti a tempo , hai poco ma paghi poco , gli operai dell’Alfa sarebbero un costo ) sta tenendo fermo questo stratosferico investimento (forse la gente non e’ a conoscenza dell’ampiezza dell’area , si circola in auto o moto).
    Nle frattempo manifestazioni di COBAS dell’Alfa Romeo si sono succedute presso il Portello ma il sig. Brunelli non molla.
    Per chi non lo sapesse il Sig. Brunelli si diletta con l’Unes e la Finiper ma e’ soprattutto uno dei piu’ grandi immobiliaristi italiani ( vedi l’area Portello)

  2. aldo

    si ma quale è il punto?

  3. Pampurio

    Il punto l’ha detto e lo dimostra il Brunelli: i veri capitalisti sono quelli della Coop, lui e gli altri sono solo degli affaristi.

  4. pino

    a quelli che si associano con i padroni della despar in sicilia, entrambi indaati per mafia.
    Parlo di Grigoli e Scuto

  5. maria

    Buongiorno, trovo ora questa pagina ed anche se in ritardo vorrei commentare non tanto l’articolo ma esprimere un grazie al Cav.Brunelli per aver creato tanti posti di lavoro. Chissà se ricorda i tempi della Romana Supermarket quanto aspettavamo gli incassi da Roma e segnavamo un grafico su un tabellone che avevamo apposto proprio nel suo ufficio. E tutte le belle case che ha arredato? Un gusto fine ed una persona fine. Ho lavorato per lui per parecchi anni ed è stato sempre un datore di lavoro attento ai bisogni dei dipendenti che ha sempre trattato con umanità. Sempre pronto ad aiutare.
    Non credo comunque che si diletti con la Finiper perchè si vedono i risultati: posti di lavoro! e sappiamo tutti quanti ne abbiamo bisogno.
    Maria Barani

  6. PACO

    Salve lavoro in finiper ormai da 10 anni e’ vi assicuro che Il cav. brunelli e’ un ottimo datore di lavoro,ha una cura del particolare veramnete impressionate, a me non sembra propio un affarista ma un cultore del bello del buono e del sano, basti pensare che nei suoi ipermercati pretende l ‘utilizzo di materie prime veramenete eccellenti e costose,ama avere personale sempre piu’ professionista e competente e rinuncia a grandi margini per garantire sempre prodotti sani e buoni.Io i primi tempi che lavoravo per lui pensai che fosse un folle,per me prima di lavorare per lui il commercio significava i massimi incassi con le minime spese, da lui ho imparato il rispetto per i consumatori…..anche a discapito del margine.Da lui c’e’ molto da imparare……..

  7. aldo

    Sembra che il progetto Arese sia in rampa di lancio, anche perchè la FIAT ha deciso il trasferimento del centro stile da arese a torino

  8. vincenzo

    vedo solo ora l’articolo, volevo dire grazie al cav. brunelli per avermi dato la possibilita’ di formare una famiglia con il lavoro che ormai svolgo da 12 anni in iper. GRAZIE VERAMENTE di cuore.

  9. maria-via s.pietro all’orto-

    Buongiorno, non so il Dott.Brunelli, o chi per lui, legge questi commenti. Avrei bisogno di contattarlo. Come posso fare. So dove abira ma preferirei scrivere che disturbarlo personalmente.

    Grazie Maria barani

    1. luciano cinghia

      Sig.ra Grazia Maria, anch’io vorrei contattare il dott.Marco Brunelli, come posso fare?

  10. Emma

    tutto quello che è stato scritto sul Brunelli è vero.E’ una persona incredibile.Peccato che lascerà l’azienda nelle mani dei incompetenti,affaristi,ballisti sempre affamati!!!
    Carissimo Dott.Brunelli -abbia coraggio di mandare via questa gentalia che sta divorando il suo lavoro.

  11. antnietta angelicchio

    Buon giorno dott.Brunelli, le scrivo non per lasciare un commento ma perchè mi piacerebbe poterle esprimere un mio (di mio marito) rammarico barra grande dispiacere in quanto dipendente presso un suo punto vendtita Iper di rozzano.
    Mi piacerebbe essere contattata all’indirizzo indicato.la ringrazio in anticipo se mi vorrà dedicare 5 minuti del suo tempo prezioso che contribuirà a alle mie notti più tranquille.
    in ogni caso 10000 grazie

  12. illy

    Volevamo ringraziarla per la Sua magnifica idea di farci lavorare anche il giorno di pasquetta.
    Spero che almeno Lei si diverta insieme hai suoi figli.Si metta una mano sulla coscienza .
    Cmq grazie a persone come Lei che in italia non esiste più la parola famiglia.
    GRAZIE DA TUTTI NOI.
    Dimenticavo……. possiamo organizzare il pranzo di S.STEFANO o dobbiamo lavorare…………….ci faccia sapere?!!!!!!!????????????

  13. Antonella INTINI

    S.BRUNELLI,sono una sua dipendente dell’IPER di GRANDATE,e da 13anni sono CASSIERA.Vorrei conoscerla personalmente..so che LEI ,è UNA BRAVA PERSONA..ma concordo con la S.EMMA,che dovrebbe conoscere MEGLIO i suoi collaboratori,prima di DARLE FIDUCIA.La parola chiave ,per lavorare in AZIENDA è ONESTà,spirito di gruppo,rispetto reciproco,tra noi operai e voi dirigenti. l’aspetto a GRANDATE. Grazie per l’attenzione,e per avermi fatto lavorare e di poter continuare,sino alla pensione. DISTINTI SALUTI,sig.ANTONELLA INTINI

  14. DIOP MORNGONE

    IO VI AUGURO UNA LUNGA VITA E UNA SALUTE DI FERRO.LAVORO A IPER DI CASTEL.F.VENETO

  15. Cristina

    SG Brunelli, io sono una sua dipendente dell’ iper portello, e non vorrei altro che ringraziarla continuamente perchè è l’unica persona che offre del lavoro,che per noi giovani non significa altro che tanta “speranza” con questa crisi, che ci sta divorando.
    Ma se mi permette le vorrei chiedere una cosa, “perchè invece di offrire solo part-time, non offre anche dei full time.” Io le parlo con tanta sincerità:” con un contratto apprendistato e per di più part- time” sa meglio di me che a fine mese non si arriva affatto, mi creda lo stipendio che lei ci offre basta solo per pagare l’affitto di casa, , se non fosse per il lavoro del mio compagno non riuscirei neanche a mangiare.
    La prego la prenda come un consiglio perchè anche lei sa, conosce la crisi che giorno dopo giorno cresce.
    Noi abbiamo bisogno di lavorare e guadagnare almeno abbastanza per sopravvivere; non chiediamo la luna.
    Nonostante tutto ancora la ringrazio, e la ringrazierò ancora di più se darà attenzione alla mia richiesta.
    distinti saluti.

  16. di fabio annamariaanna.difabio@libero.it

    chissa’ se qualcuno o il Sig Brunelli leggera’ questo scritto! Sta succedendo di tutto nel nostro iper!! Sapete che voglio dire??? Che la riduzione del personale e la cattiva gestione dall’alto ci stanno rovinando. Se Brunelli e’ un buon datore di lavoro che ci dica che sta succedendo “ai piani alti” perche’ a noi sembra che stanno fuori completamente!!! Sono 17 anni che lavoro a IPER e intendo continuare a starci ……ma ditemi che c…..o state facendo!!!

  17. simon

    SIg. Brunelli sono anch’io dipendente della Finiper da oltre 10 anni e sono davvero molto preoccupato: le persone ai piani alti cosa stanno facendo?? sembrano solo interessate a salvare il loro stipendio ma non tengono conto dell’interesse globale, mi è sempre stato detto che questa era un’azienda di persone, beh le comunico che siamo e ci sentiamo solo numeri (che tristezza)!! e chi ha il compito di decidere non perde occasione per ricordarcelo… la frase ricorrente è questa: “la porta è semrpe aperta (in uscita)”..

  18. Antonella INTINI

    Sono stata felice di incontrarla oggi,sig. BRUNELLI. Venga più spesso ,a GRANDATE. Distinti saluti,sua dipendente : Antonella INTINI. :)

    1. Giuliana

      Salve mi può dare l indirizzo del sig.Brunelli??? Grazie

  19. alberto

    conosco bene il centrocommerciale montebello sono di Voghera,da quando esiste l’IPER agli inizi era un istituzione.Purtroppo tutto questo e’ cambiato,parlo molto con i dipendenti(NON SONO UN SINDACALISTA)sono
    molto partecipe della vita quotidiana che si vive nel centro commerciale .i tempi sono cambiati non vi solo l’iper ,mi dispiace a dirlo ma il problema de comparto alimentari e’ uno solo troppe referenze poca capacita’ espositiva solo ne banco salumi sembra un aglomerato di prodotti ,il punto e’ che il cliente vuole chiarezza servizio estetica .vuole vedere le salumerie e tavolecalde di una volta bisogna tornare all’antico ecco quale sarebbe la novita’ ,la tradizine la capacita di comunicare e servire coccolare i clienti aumenta la fiducia di chi compra e di chi vende si crea un rapporto di fiducia che fidelizza il cliente cosa che oggi non esiste piu’.Sarebbe il nuovo punto di pertenza per un futuro migliore per tutti.

  20. Andrea

    Ciao Antonella, t va di partecipare ad una grande avventura ? Sono assolutamente serio ! Marco Brunelli e Bernardo Caprotti sono le due persone che hanno creato e reso grande la distribuzione in Italia, oggi il mercato e’ cambiato e io ho un idea da sottoporgli, un idea fantastica. Voglio solo potergli scrivere …mi puoi aiutare ? andrea.ambesi@tiscali.it

  21. Lucchi Giuseppe

    Sono stato dipendente GS ( GENERALI SUPERMERCATI ) DAL 1971 AL 2010 , HO CONOSCIUTO IL CAVALIER Brunelli negli anni 70 e lo rivisto nel 2000 all’apertura del punto vendita GS di Piaza Gramsi Milano , con mio notevole stupore durante la visita di inaugurazione mi ha riconosciuto ( io ero li in qualita’ di Direttore Punto Vendita ruolo che ho ricoperto in Azienda sulla piazza di Milano per 22 anni )il Sig Brunelli e’ per me un grande imprenditore e un grande conoscitore e maestro di Grande distribuzione , tuttora lo vedo da come si presentano i suoi IPER ,avrei bisogno se possibile di contattarlo tramite MAIL O comunque in qualche modo se possibile rimango in attesa
    Lucchi Giuseppe Via Ponte di Legno 2 Milano
    cell 3489127907

  22. Franca Zanni

    Ho visto solo ora questo sito e quindi colgo l’occasione per lasciare il mio commento.

    Al dott. Brunelli non si possono muovere critiche ma solo elogi.
    Va ringraziato per i posti di lavoro , per l’ambiente di lavoro, per l’umanità’ e per le opportunità’ di carriera che offre ai dipendenti capaci.
    È’ ovvio che in questi ultimi anni colpiti dalla crisi mondiale anche la sua azienda ha dovuto apportare dei correttivi ma, secondo il mio parere che sono una dipendente da molti anni, sempre con grande considerazione dei dipendenti.
    È non va dimenticato che in questo terribile periodo economico Il Dott. Brunelli ha il coraggio di fare sviluppo: e che sviluppo!!
    Franca

  23. Fede

    Buonasera..lavoro all’iper Tortona da piu’ d 20 anni e posso dire con estrema onesta’ che le cose sono notevolmonte peggiorate…purtroppo devo constatare che la gestione dei reparti viene lasciata in mano a persone a mio avviso incompetenti e forse un filino immanicate…le persone (xke’ e’ questo ke siamo e non numeri) soprattutto quelli ke si sono sempre date da fare tanto ( e senza vanto io penso d essere una d queste) vengono trattate alla stregua d chi invece palesemente non fa’ praticamente una beata….x non parlare dei direttori…ce ne sono alcuni messi li soltanto x creare un clima del terrore pur non capendo niente del lavoro ke si svolge…completamente all’ oscuro d come s lavora ( ma pensano d saperne d piu’).
    …allora io dico…ma non e’ meglio creare un’ambiente sereno cosi’ che il lavoro diventa anche piu’ produttivo..?? Ultimamente il risultato e’ dipendenti completamente avviliti e sfiduciati….xke’ non c ascoltate d piu’…sapreste molte piu’ cose….a me piacerebbe parlarne direttamemte con il dott .Brunelli e spiegargli il mal contento che regna…ma forse non ha tempo x noi comuni mortali…forse abbiamo piu’ a cuore noi le sorti dell’iper d chi invece dovrebbe seriamente preoccuparsene….
    Saluti….

  24. enza

    Gentilissimo dott. Marco Brunelli le ho inviato della posta presso la sede legale di via Amilcare Ponchielli 7 di milano ma purtroppo mi è tornata indietro. Vorrebbe cortesemente essere così gentile da farmi avere un indirizzo dove potergliela recapitare. Certa della sua collaborazione resto in attesa e le porgo distinti saluti.

  25. AMALIA BILLETTA

    Dott. Brunelli buongiorno. Anch’io, come altre persone, ho sentito parlare di lei come una persona attenta alle necessità altrui. Ho letto commenti che risalgono ormai a qualche anno fa, in ogni caso desidero provare a mettermi in contatto. Il 26 novembre 1999 Iper di Grandate ha aperto le porte alla sua clientela. Soltanto qualche settimana prima entrai nella galleria del centro commerciale, i miei piedi si posavano sotto quello che sarebbe stato il pavimento del nuovo supermercato. Un insieme di ciottoli e sassi, il posto forse più adatto per mettere le radici. Già, perché partecipare a una rinascita costituisce un legame, una sorta di difficoltà al distacco. Dalle macerie di un vecchio supermercato ne nasceva uno nuovo e al tempo stesso al suo interno un piccolo spazio per bambini, un’isola felice dove condividere il tempo a disposizione insieme alle educatrici, affinché i genitori potessero fare la spesa in tutta tranquillità. Questa nuova proposta, insolita rispetto a quella offerta negli spazi di altri centri commerciali, non ha attecchito nell’immediato. Ci sono voluti diversi anni perché potesse entrare in una possibile idea di fidelizzazione, anche perché il centro presentava dei costi ma senza alcun introito. È cominciato un percorso formativo e impegnativo. All’interno di quei 50 mq. compostI da fantasia, creatività, accoglimento e responsabilità, centinaia di bambini (ad oggi se ne contano più di 16.000), con i loro genitori, sono stati i soli protagonisti di una realtà nuova ed entusiasmante, che Iper ha accolto. In un contesto commerciale e comunque di lavoro, non è consuetudine che alcune qualità umane possano emergere In modo naturale e spontaneo. Queste qualità parlano al cuore della gente, fanno sì che la fiducia e la serenità che i genitori hanno riscontrato nel nostro lavoro hanno creato un legame e un tam-tam, che non si è più spezzato e in questo cerchio di mani unite hanno danzato migliaia di sorrisi, sorrisi dei nostri bambini. Io tutto questo lo chiamo fidelizzazione. …il resto vorrei poterlo raccontare incontrandola di persona. Mi chiamo Amalia, per 16 anni ho coordinato il centro e sono stata licenziata

  26. Rosa

    Ogi è stata una fantastica giornata,ho incontrato in galleria del iper di Aresei signor Brunelli.Ho lavorato in iper per 8 anni mi sono trovata benissimo e lo ringrazio molto x le opportunita che mi ha dato di imparare un mestiere.Nn so chi leggera questo messaggio ma volevo ricordargli chi sono :ho raccolt la moneta che gli era caduta,lei mi ha ringraziato con un sorriso di una bella persona .Mipiacerebbe rincontrarla presto.se qualcuno mi puo aiutare .Ps..ho rifatto domanda in iper spero che mi contattino

  27. dipendente demoralizzato

    senza parole

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