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Carrefour: puntando tutto sui GS e DiperDi condanna i dipendenti degli Iper

La telenovela sulla vendita degli 11 Ipermercati Carrefour si arricchisce di nuovi dettagli informali: sembra che le persone che verranno messe in mobilità dal colosso francese saranno 1200. Tantissimi davvero, e per il Sud Italia sarà un vero e proprio contraccolpo economico che avrà ripercussioni anche sull’economia locale. Le voci sugli acquirenti sono sempre le stesse, Leclerc ma circolano anche voci relative all’imprenditore calabrese Tonino Gatto che comprerebbe diverse strutture ex Carrefour, cosa che, se veritiera, assieme all’acquisizione dei Lombardini in Veneto da parte di Aspiag, porterebbe il gruppo Despar, ma soprattutto la Supercentrale Centrale Italiana, ad aver quote di mercato irraggiungibili . In ogni caso la volontà del colosso transalpino è chiara: puntare tutto sul format Super e Superette. Perché affermiamo questo? Al di là dell’intuizione, pare esistano rapporti, trattative in corso tra GS ed un gruppo del Sud con una logistica avanzatissima, per porre in essere le base di un accordo che potrebbe essere il seguente: questo gruppo, di cui non vogliamo fare il nome, darebbe supporto logistico al gruppo milanese di proprietà francese per rifornire tutti i Supermercati GS e DiperDì del Sud Italia, ad oggi un grande problema; dall’altro lato si potrebbe pensare a congrue dazioni di danari a fronte di questo supporto logistico che in effetti è da considerare avanzatissimo , ma anche sinergie di altro genere, come alleanze sugli acquisti oppure offerta a prezzi davvero politici di strutture dell’oramai ex Carrefour. Così il panorama sarebbe il seguente: vendita degli Ipermercati del Sud, mantenimento di quelli al Nord ( per ora), sviluppo e potenziamento del format Super puntando alle medie dimensioni ( 2000-3000 mq) che ad oggi pare siano quelle a miglior rendimento. Alleanze con altri gruppi alimentari rivolte allo sviluppo dei medesimi format ed eventuali acquisizioni di strutture idonee a tale progetto. Per questo continuano a girare le voci di acquisto di una trentina di PdV appartenenti al Gruppo Nuova Distribuzione. Ma queste sono sempre le solite voci.

34 COMMENTI
  1. Rolando Drahorad

    Mi vien da pensare che anche CARREFOUR non riesce ad inserirsi nei “sistemi” del sud d’Italia dominati spesso da logiche mafiose. Sbaglio? Mi chiedo come farà mai il sud ad emanciparsi ma non solo: questa palla al piede minaccia di affondare tutto il paese se non si trovano rimedi al più presto. L’azione di CONFINDUSTRIA in Sicilia è l’ultimo tentativo per riportare un po’ di ordine estromettendo e bollando gli elementi sospetti.

  2. Dino

    Carrefour dovrà decidere prima o poi…
    Qualsi siano i motivi economici speculativi che spingono il colosso francese a mollare il sud italia noi da Brindisi aspettiamo con estrema ansia il fatto.
    Carrefour non è stato in grado di fronteggiare la concorrenza in un territorio molto attento alle strategie e ai comportamenti aziendali del marchio.
    Non ha mai avuto storia la concorrenza è stata sempre avanti, pur essendo locata all’interno di una splendida galleria commerciale con negozi di tutto rispetto.
    Speriamo vada via…

  3. hhhhn

    carrefour al nord lavora, la concorenza è sempre kilometri dietro (ad esempio, a udina ci sono 3 carrefour, (2 carrefour e 1 iper,iper è 56%carrefour) e lavorano tutti e tre! tanto! xciò se al sud non c’è la fa è xk mafia e coop rosse gli ostacolano!!
    il sud farà cadere giù l’italia (noi del nord lavoriamo e sgobbiamo, inventiamo e creiamo, il sud spende, non lavora e aspetta la “pappa” in bocca!! vergongnatevi!!

  4. italiano

    forse a furia di lavorare e sgobbare hai dimenticato di andare a scuola …..ma come scrivi???
    coop rosse???mafia??? ma sei sicuro di essere collegato al cervello????

  5. ex

    Io da ex caporeparto Carrefour(dimissionario) posso affermare che l’azienda ha molte responsabilità,se non tutte, sull’andamento negativo di questi ultimi anni. Innanzitutto nella presunzione di essere i migliori (cosa non vera) non si accorgono che i mercati sono differenti tra nord e sud, i prezzi vendita, dovrebbero essere rapportati a queste due realtà diverse. Non solo, in questi ultimi anni, l’azienda ha concesso “le chiavi” dei magazzini a persone assolutamente incapaci di gestirli, con esperienza zero, e questo risparmiare sugli stipendi. Io mi sono trovato, per dirla tutta, direttori che non sapevano neanche la formula per calcolare i margini di vendita. Dov’e’ la meritocrazia? questo e’ il motivo per il quale sono scappato e con me tanti colleghi. Scelte come queste alla lunga determinano i passivi dei conti economici. Infatti al sud nessun magazzino sorride!
    Un bagno di umilta’ farebbe bene alla Azienda….Voto 4

    1. luigi

      finalmente uno che capisce

  6. Gesualdo

    volevo rispondere a quel cafone che ha detto che il sud tirerebbe giu l’italia.è proprio perchè i meridionali sono brava gente che si fanno “accoppare” da certa gente e non credere che la gente è tutta uguale.considera che parecchi giovani dal sud si spostano e lavorano molto di piu di tipi come te caro “montato di testa”

  7. Cosimo

    Sono un capo reparto Metro c&c della filiale di Misterbianco CT e sono orgoglioso di esserlo perche’ da noi prima di tutto si e’ una famiglia dopo collaboratori cosa che molti sconoscono,molti vengono identificati solo ed esclusifamente dal n° di badge,non si vuole capire che le persone hanno un cuore,dei sentimenti,e solo se rispettati come persone saranno in grado di dare anche piu’ del dovuto,bisogna premiare chi si prodiga per la propria azienda senza far pesare nulla,perche’ricordate, un collaboratore stimato/apprezzato,fa la ricchezza di un’azienda.
    Meditate gente Meditate

  8. Una dipendente….

    Quoto l’ex caporeparto carrefour dimissionario.
    E’ pieno di direttori incapaci che non hanno neanche le chiavi del negozio ma le consegnano direttamente a cassieri/e con più anni di esperienza andandosene a casa alle 17 con un “buonasera, ci pensate voi a chiudere?”

  9. Viperman

    Salve ragazzi!Do piena ragione al caporeparto dimissionario,ed anche alla dipendente che dice che i direttori sono incapaci e pergiunta pagati…ve lo posso assicurare dato che sto al Carrefour di Roma Romanina nato nel 92 ,e preso da Carrefour nel 2000 ,e proprio dal 2000 è iniziata una parabola discendente dovuti a tutti i motivi sopra menzionati.La cosa bella è che durante una riunione fatta dal Capo Risorse Umane per annunciarci la seconda mobilità nel giro di un anno ,dicendoci che siamo una Grande Famiglia ….125 persone su 241 se ne andranno a casa …anche se gran parte della colpa è loro…che competenza ragazzi…tanto chi ci rimette è sempre chi lavora!

  10. ALESSANDRO

    Anch’io sono un dipendente di Carrefour Romanina dal 1995 concordo con Viperman totalmente.Oltre a quelli precedentemente citati, il grosso problema di carrefour e’ dovuto alla centralizzazione e all’unificazione dei prezzi. Di base l’idea è ottima se aiuta a mantenere i prezzi concorrenziali vista la grande quantita’ di merce che il gruppo e’ in grado di acquistare. Ma per noi non è stato cosi. La piazza di Roma e’ sostanzialmente diversa da quella di Bologna ma questo non lo hanno mai voluto prendere realmente in considerazione mantenendo i prezzi sostanzialmente uguali per tutti. Per quanto possa essere desolante Purtroppo sul lavoro non esistono grandi famiglie quando bisogna tagliare non si guarda in faccia nessuno e torniamo tutti ad essere semplicemente un numero sul badge…

  11. Fab

    Viperman ha centrato il problema: Carrefour- a tutti i livelli di comando- è piena di capi incompetenti che riversano nei magazzini quantità industriali di merci che poi difficilmente saranno smaltite, spesso solamente per il proprio tornaconto personale; a ciò va aggiunta la rigidità dell’organizzazione – incapace di adattarsi ai diversi mercati- e la mancanza di fiducia nel lavoro dei dipendenti, che poi, ovviamente, sono i soli a pagare:esuberi per il 50% dei dipendenti non si vedono neppure nelle catene americane! Ma perchèpaga sempre il lavoratore se sono gli altri a sbagliare?

  12. PATRIZIA P.

    Io lavoro a Carrefour Tor Vergata come responsabile, e qui le cose non vanno affatto meglio. L’unica strategia che è stata adottata è quella di contrastare l’altro iper La Romanina (dista 1 km da noi). Boicottandone i prezzi ed i volantini.
    Adesso dicono che non andiamo tanto male, ma presto quello che accade alla Romanina si ripercuoterà su di noi. La mobilità è un sistema per precarizzare ancora di più il lavoro, e questo è colpa di manager incapaci che percepiscono più di 100.000 euro l’anno.
    Cari colleghi il cerchio si è ormai stretto si salvi chi può!!!

  13. Viperman

    Voglio fare i complimenti a Patrizia P.,sembra che nel nostro iper(Romanina)abbiano fatto il lavaggio del cervello ai capi…una cosa vergognosa,pensare di non essere toccati dal licenziamento collettivo…buffonate che mettono in bocca ai nostri capo-reparti,se ne accorgeranno presto,e poi voglio aggiungere che la solidarieta’ non è solo aiutare un barbone…donare il sangue…o fare opere buone,ma è anche aiutare i dipendenti che lottano per salvaguardare il loro posto di lavoro…QUANTOMENO NON COPRIRE GLI SCIOPERI LAVORANDO 15 ORE….SI DOVREBBERO GUARDARE ALLO SPECCHIO CERTE PERSONE PER PRESTO 125 FAMIGLIE NON AVRANNO DA MANGIARE!
    GRAZIE PATRIZIA SAREBBE BELLO CHE TU FACESSI PRENDERE ATTO AI TUOI COLLEGHI DI ROMANINA CHE PIU’ SAREMO IN QUESTA LOTTA E MAGGIORE SARA’ LA POSSIBILITA’ DI VINCERLA!

  14. cristina

    concordo con quanto sopra detto dai mie colleghi di Romania, e faccio un plauso speciale alla responsabile di Tor Vergata, voglio aggiungere che oltre al posto di lavoro, che è già di per sè una cosa gravissima, ci vogliono togliere anche la dignità, ci hanno comunicato i licenziamenti, con un’arroganza sfacciata, senza alcun riguardo, ci hanno parlato trattandoci da stupidi, mostrandoci una sequela di numeri e grafici, certi che ci saremmo accontentati di questo, che non avremmo protestato e lottato per il nostro posto di lavoro! a queste persone che si sentono così immuni dalle altrui disgrazie, voglio dire solo una cosa: VERGOGNA

    .PRINCIPI FONDAMENTALI

    Art. 1.

    L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

    Se togli il lavoro alle famiglie, vai a toccare tutto ciò che sta alla base della democrazia!

    Se non ci uniamo nella lotta, se soccombiamo senza combattere, ci saranno riusciti, ci toglieranno non soltanto il posto di lavoro, ma avremmo perso anche la dignità.Perchè ogni uomo ha diritto di dare il pane ai suoi figli, senza per questo doversi umiliare davanti a chi
    questo diritto vuole toglierlo. a tutti i lavoratori a tutti i colleghi a tutte le persone sensibii…

  15. sergio

    sono SERGIO dipendente dal 1992, con moglie:anche lei dipendente dal 1992. che dire: anzi é meglio non dire
    più nulla,ormai étutto detto solo una cosa:é una VERGOGNA
    quello che é stato fatto all’IPER DELLA ROMANINA,specialmente
    x noi che lo abbiamo visto nascere e poi crescere fino al 2004.comunque a tutti i colleghi degli altri iper(compresi i
    capi)svegliatevi.questa situazione che stiamo vivendo alla
    romanina,molto presto la vivrete anche voi.STIAMO MOLTO UNITI

  16. cristina

    bravo sergio! dobbiamo stare tutti uniti, è la sola speranza che abbiamo di portare a casa un risultato decente.
    ps sopra ho scritto Romania invece di romanina!

  17. maria

    SONO D’ACCORDO, la colpa più grande della situazione attuale, a Romanina, ma anche per tutta la piazza di Roma,sta nella pessima gestione che è stata attuata dal gruppo manageriale, gestione che peraltro è stata più volte cambiata. In un momento così difficile, ci sarebbe stato bisogno di capi più preparati, in grado di svolgere il loro compito in modo efficiente e con le basi di gestione di merciologie e dipendenti adatte a questa mansione. Ci troviamo a essere gestiti da capi ai quali noi semplici IV e III livelli, ci troviamo ad insegnare noi a loro, il mestiere.
    Capi che non tengono conto dell’esperienza lavorativa, preziosa, che noi possiamo trasmettere.Capi a volte arroganti a volte solo pochi esperti!Capi a tutti i livelli, che 6 mesi fa avevano deciso di puntare tutto sullo sviluppo del reparto EFCS, distribuendo III livelli a tutti i colleghi che ne facevano parte, e che 6 mesi dopo ci vengono a dire che il reparto EFCS con annessi e connessi, lo vogliono praticamente eliminare! Che mandano capi a distruggere le produzioni interne del dipartimento freschi, cercando di terzializzare il più possibile, e che poi con una coerenza da campioni, decidono di puntare la salvezza del mercato, tutto sui FRESCHI, ma mandando a casa le persone competenti, che lì lavorano!
    Davanti a questa situazione, davanti a questa incoerenza aziendale, rimane un dato di fatto!
    125 persone che rimarrano senza lavoro! Grazie Carrefour…..perchè Carrefour è di parola!

  18. Max

    Amici della Carrefour e non, collegatevi al sito http://www.mirkofiasco.com , troverete il primo comunicato ufficiale… che dire…. non ci sono più parole.

  19. Marco

    E’ veramente vergognoso quello che sta succedendo alla Romanina, non si riesce proprio a capire per quale ragione hanno voluto consegnare questo Iper a persone completamente incompetenti attente esclusivamente a colpire giornalmente e ripetutamente il personale che con ogni mezzo cerca di andare avanti e di mandare avanti questo barcone che ormai si trova alla deriva. A tutti i colleghi di mia moglie dico FORZA E CORAGGIO e sempre uniti, perché SOLO ADESSO e SOLAMENTE UNITI si può riuscire a superare questo momento.

  20. entony 01

    carissimi, mi associo completamente a i colleghi e anche ex ,che ora lavorano in altre aziende portando dentro di se’ tutta l’esperienza fatta alla Romanina a i tempi del famoso Ipermondo, dove era l’ipermercato piu conosciuto in tutta la nazione dal nord , al centro , al sud. Oggi viviamo in un azienda dove la professionalita’ e uguale a zero, perche’ non si vuole spendere nel cercare veri professionisti nel commercio ma ci si accontenta di trovare gente a due soldi- c’e’ un detto che dice: “poco pagare poco rendere” E questo avviene a tutti i livelli dai dirigenti incapaci di governare certe posizioni aziendali come quella delle risorse umane fino ad arrivare al semplice direttore di iper. per non parlare dei capi settori e capi reparto dove vengono spremuti fino all’ultima goccia per poi disfarsene.Alla carefoour c’e’ un’altra categoria dove vengono sfruttati al massimo come gli allievi capi reparto dove non arrivano mai a destinazione,perche si dimettono ancora prima di divenire responsabili di reparto.nella nostra azienda, dico nostra per coloro che come me ancora ci fanno parte ci sarebbe da esprimersi ancora per molto, ma se tutti insieme ci dovesse venire l’ideea di scrivere un libro sulla romanina in particolare penso che avrebbe un grande successo.
    Che dire cari colleghi rimaniamo unite che passera anche questa, come ne abbiamo viste passare tante. facciamoci un in bocca al lupo !!!!!! ciao e corraggio ….

  21. Max

    Ragazzi,,,tutti uniti con fermezza, salviamo più posti di lavoro, collegatevi a http://www.iltuscolo.it il primo articolo sulla mobilità alla Romanina.
    Ciao e coraggio…. l’unione fa la forza.

  22. polentina

    Voi parlate di Roma. Lavoro in sede e vi assicuro che anche da noi il clima e’ molto teso. in GS e’ stata aperta la mobilita per 70 persone in esubero, abbiamo fatto due assamblee con i sindacati,ma ci hanno dato poca soddisfazione.Aspettiamo che si chiuda al piu’ presto questa
    situazione sperando, come comunicatoci da sindacati che le
    70 persone siano, alcune ricollocate ai mercati (iper gs diperdi)altri invece che si offrano per il prepensionamento.
    Siamo vermente TUTTI in una brutta situazione.
    A proposito di capi avete ragione capiscono veramente poco
    o nulla, a volte arroganti e classisti.
    Non ascoltano il polso dell’azienda che sta rotolando a capofitto.
    E’ troppo tardi mettere un tappo a questa vasca che si sta svutando, i provvedimenti dovevano prenderli per tempo e con
    le persone giuste, non che ci vadano di mezzo sempre i lavoratori.
    Vi auguro buona fortuna ragazzi un forte abbraccio da una milanese
    polentina

  23. Max

    Cara polentina, ieri 08.08.2008 cè stato il primo incontro, il mio pensiero? nulla difatto, perchè se la seduta viene rinviata al 5 settembre stà a significare che l’azienda non vuole trattare, l’unica loro intenzione è mandare a casa 125 lavoratori. Certo una cosa strana stà accadendo alla romanina, uno schieramento sindacale UIL prende la cosa alla leggera,,,la CGL lotta per salvare più posti possibili e arrivano quantità enormi di merci, ma la vendita è vuota i clienti sono una rarità a causa di una cattiva gestione del personale di 1° livello, cioè capi repato arrivati da….. e capacità gestionale da 5° livello. Con IPERMONDO eravamo i primi ora con questi nuovi personaggi siamo gli ultimi…..Non vi fa pensare?
    Un augurio di buona soluzione ai colleghi GS.

  24. Marco

    Leggendo con molto rammarico le prospettive di tutti i lavoratori del gruppo Carrefour, penso che il problema sia in parte già stato enunciato e per lo più anche più complesso. Anche se generalizzare non è mai giusto, concordo con tutto quello che si è scritto sulla poca professionalità dei direttori di p.v. e dei vari dirigenti (anche per esperienza professionale indiretta). Il contributo che vorrei aggiungere all’analisi è quello di evidenziare cose già dette….più di uno ha lamentato la “rigidità” nel non sapersi allineare al mercato. E’ vero, purtroppo per come è oggi organizzata la distribuzione e soprattutto con + di 50 iper in un mercato è impensabile poter effettuare delle politiche di prezzo differenziate. Questo ha comportato che Carrefour ha fallito nei mercati non leader…..( es. ha successo sulla piazza di torino,dov’è leader in quanto è riuscito ad imporsi con più punti vendita).
    Sottolineo però che il fallimento di un iper non è dato dalla poca professionalità del suo direttore ne tanto meno dal suo capo area, questi ultimi sono solo dei dipendenti alla stregua dei cassieri e dei capo reparto, pagati di più per avere in cambio una mobilità sul territorio nazionale ed una funzione di CANE DA GUARDIA PER L’AZIENDA. In bocca al lupo a tutti, con l’auspicio che qualche imprenditore italiano possa ritornare alla guida, inserendo (almeno la sensazione) di clima familiare.

  25. roberto b.

    mi chiamo roberto b.
    ex capo reparto scatolame in pensione scrivo questo sfogo
    all’attenzione del sig. lars olofsson per quanto riguarda
    il supermercato carrefour di biella chiuso ufficialmente
    oggi 28/06/2009 e non è vero che la rinascita del gruppo possa partire solo dalla forza commerciale in francia
    anche se per l’azienda costituisce il 40% del fatturato
    la stessa che ha 230.000 dipendenti in 30 stati del mondo
    25.000 in italia ed è qui che mi soffermo.
    proveniente dalla catena garosci acquisita dalla spett. ditta
    carrefour già all’atto della trasformazione siamo tornati
    indietro di 15 anni come organizzazione professionale.
    scendendo nello specifico quello che era il fatturato annuo
    in dieci anni è diventato meno di un terzo.
    le soluzioni aziendali applicate sono state :
    togliere la panetteria dare solo carne confezionata tagliare personale e togliere i prodotti locali.
    la mentalità dirigenziale decisamente anticommerciale assolutamente inadeguata e impreparata professionalmente legata soltanto alla loro poltrona di privilegi vedi stipendi premi e rimborsi.
    in 40 anni di commercio anche se solo come caporeparto non
    ho mai visto un’azienda pensare di vendere quello che ritiene conveniente ignorando le richieste dei suoi clienti e l’assortimento dei prodotti poi vi stupite se un’azienda cosi grande perde di brutto commercialmente in tutta italia e pensare che nonostante tutto in azienda ci sono delle persone altamente qualificate e sopratutto commerciali costantemente lasciate in un angolino perchè danno fastidio a questa dirigenza fallimentare.

    sfido il sig. lars olofsson ad un chiarimento approfondito
    ammesso che gli pervenga questo scritto e abbia la capacità
    di riflettere.
    cordiali saluti
    roberto.b
    n.b. e-mail: roenda@tin.it

  26. MAURIZIO.B

    QUELLO DELLA CARREFOUR E’ ORMAI UN FALLIMENTO ANNUNCIATO.SONO UN DIPENDENTE G.S DA 30 ANNI E DEVO DIRE CHE DA NOI LE COSE NON VANNO CERTO MEGLIO.NEL LAZIO E A ROMA LA GS STA CHIUDENDO DIVERSI MERCATI,ALTRI CEDENDOLI A PRIVATI.CON IL RISULTATO CHE A PAGARE SONO SOPRATTUTTO I LAVORATORI,CHE IN ALCUNI CASI SONO STATI CEDUTI COME PACCHI DI PASTA AI PICCOLI IMPRENDITORI LOCALI CHE SI SONO PRESTATI A QUESTO GIOCO.LAVORO IN UN SUPERMERCATO CHE NEL CORSO DEGLI ANNI PER CATTIVA GESTIONE DI MANAGER INCAPACI, ATTRATTI SOLO DALLA RIDUZIONE DEI COSTI HA DIMEZZATO IL PROPRIO FATTURATO,OLTRE CHE DIMEZZARE IL PROPRIO ORGANICO(AL MIO ARRIVO ERAVAMO 56 ORA SIAMO 19.QUELLO CHE STA ACCADENDO A ROMA E’UNA CHIARA DISMISSIONE FAVORITA DAL VASSALLAGGIO DELLE FORZE SINDACALI CHE ASSISTONO INERMI A QUESTO SCEMPIO.GIA’ SO CHE IL MIO MERCATO CHIUDERA’E ALL’ETA’ DI 54 ANNI DOVRO’TROVARMI UN ALTRO LAVORO E PAGHERO’ COLPE NON CERTO MIE E MI TROVERO’ NELLE CONDIZIONI DISPERATE DI MOLTI ALTRI MIEI COLLEGHI CHE HANNO PROVATO QUESTE SITUAZIONI SENZA CHE NESSUNO ABBIA FATTO NULLA PER EVITARLE.MENTRE I NOSTRI MANAGER CHE NEANCHE SANNO COSA SIA UN SUPERMERCATO VERRANNO RICAMBIATI PROFUMATAMENTE PER AVER MANDATO A CASA CENTINAIA DI LAVORATORI

  27. maria

    vorrei sapere che fine faranno i dipendenti carrefour della calabria?qualcuno lo sa?da un pò noto una certa indifferenza da parte dei capi verso l’iper,credo non ci sia lo stesso interesse ed impegno di un anno fa’ perchè?mi auguro si possa lavorare tranquillamente e che chi sta in ‘alto’pensi anche ai poveri e semplici lavoratori.

  28. delia

    anche in sicilia è lo stesso, si sono ridotti ad assumere personle competente attraverso le ag. interinali con contratto giornaliero per pagare sempre meno e soprattutto per colmare la mancanza di qualità delle assunzioni a tempo indeterminato impartite a persone che non conoscono nulla di grande distribuzione… e tutto questo perchè la direzione ha affidato l’ufficio RISORSE UMANE alla politica . Ebbene si… Carrefour è di parola!!!

  29. Gek

    Salve sono un dipendente Carrefour,vedendo alcuni commenti fatti da altri,mi viene spontaneo dirvi la mia:dopo il gruppo SME,Benetton ci inoltriamo con Carrefour,il paradosso francese si assorbe tutti i siti tanto faticosamente operati dal gruppo SME,in fine io almeno mi ritrovo sempre nelle stesse e adeguate situazioni,tranquillo sereno e economicamente bene,dall’inizio del mio contratto posso affermare che non ci sono aziende come la mia,mi ci trovo abbastanza bene.
    Il problema sorge quando vedo che dopo lunghi anni,mi trovo intontito da quello che sta per accadere,mobilita’ prematura,licenziamenti per i dipendenti a contratto a termine,accesso negato per nuove assunzioni chiusure di mercati;in tutto questo mostra preoccupazione e instabilita’ di vita.
    Io mi domando se dai vecchi dirigenti come Direttori ,Caporeparti,responsabili di reparto, ci hanno dato modo di vedere nuove aperture e di conseguenza nuove assunzioni,come si spiega che oggi si vede il contrario?
    Bhe non e’ matematica,ma solo una logica:il personale dirigenziale escluso i grandi dirigenti del nord,fanno acqua da tutte le parti,inefficienza partendo dalle primi parti di un mercato Capo area,Capo settore,Direttore,non prendiamoci in giro ma se un essere umano e dotato di un qualcosa che si faccia avanti, magari con le sue doti,da sfogo ad intraprendenti risultati qualitativi,personale qualificato dirigenza ottima,fanno di una azienda il top dell’efficacia.
    Le assunzioni DIVINE,lasciamole stare a casa che e’ meglio per tutti,io devo e voglio lavorare fino a quando le mie forze mi daranno la possibilita’ di farlo,non vedermi ad un tratto senza un lavoro a causa di persone inegligenti e prive di futuro.
    Se posso,anche se so’ di essere un minuscolo individuo nella mia azienda, dare un consiglio:Ricominciamo dall’inizio il Sig.Paganelli da solo non puo’ farcela,dalla sua parte ha solo il Sig. Paganelli cioe’ e’ solo a dover rivoltare un qualcosa che ad ogni modo non riesce a vedere,mi spiego:se il Sig. Paganelli decide di osservare i punti deboli di un mercato,ce la talpa che avverte il mercato stesso della sua visita,in modo tale che in quel giorno e pressapoco su dei seguenti orari il mercato diventa limpido,lucido cioe’ privo di pecche negative,allora il dirigente di area che deve dare un profilo al mercato lo da al 70% buono,non e’ colpa di chi deve dare l’ok, ma di chi si e’ preoccupato di far vedere il proprio mercato in quel giorno “solo in quel giorno” senza alcun difetto,questa e’ una piccola parte di cio’ che ho visto e vedo ancora,e’ uno schifo per quanto mi riguarda.Io spero che un giorno i dirigenti mandati dai grandi per le verifiche di cio’ che non va’ per il sud,arrivino senza dar voce agli uffici,di qualsiasi citta’,cosi’ all’improvviso.Comunque sia questo e’ solo un puntino di cio’ che non va’,non basta un blog per descrivervi quelle cose che accadono qui al sud,forse saro’ l’unico di non aver paura di essere rintracciato e magari anche licenziato,noi siamo abituati a stre zitti e non vedenti su tante cose per cuieto vivere,ma questo non e’ cuieto vivere secondo me,ma solo essere incivili,insignificanti e dare piu’ valore alle persone dementi che a malincuore non sanno di far male a loro stessi e ad altre persone.

  30. Corrado

    Togliete dalle balle questi cavolo di centri commerciali e ipermercati dove i soldi vanno all’estero e ai quattro grossi magnacci! Date posto alle cooperative ed ai centri commerciali naturali invece.
    Alla data odierna 14/11/2010 il Carrefour di Siracusa è in chiusura. Svendita di fine attività.

  31. Gianni

    Salve, mi chiamo Gianni e sono un operatore del settore. Si fanno sempre più insistenti le voci di corridoio riguardanti la cessione dei punti vendita appartenenti a Nuova Distribuzione. Qualcuno sa qualcosa in più? Sono voci fondate? Tra le voci spunta anche il glorioso marchio Supermercati Brianzoli. Sono curioso conoscere la veridicità di questo vociferare, qualcosa di vero senz’altro ci sarà!

  32. Informato

    Di Nuova Distribuzione c’e solo un mormorio ( fondato o infondato non lo so ) inerente all’acquisizione da parte di Commerciale Brendolan

  33. silvio gnocca

    crrf di massa. tutti in mobilità tranne i capi, ecco quale è il vero problema….i dipendenti!!!!!!!!!!ora risolveranno tutto……hanno annullato il contratto integrativo, hanno imposto un sacco di domeniche lavorative, hanno obbligato le ferie a certi periodi non estivi (tranne i capi), i permessi vanno fatti per forza ,gli orari dei part time firmati non sono rispettati,hanno aperto la cassa integraz…..non hanno risolto nulla, anzi ci stanno facendo precipitare!!! da uno dei primi iper carrf italiani siamo diventati tra i peggiori e per colpa dei dipendenti…….

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