I rumors di questi giorni sono frequenti, la vendita degli Ipermercati da parte di Carrefour ha provocato diversi piccoli terremoti locali; giustamente i più spaventati sono le centinaia di dipendenti dei Centri Commerciali in vendita, la sorte della loro sopravvivenza economica la sentono appesa ad un filo. I problemi di licenziamento non esisterebbero se venissero rilevati da qualcuno, ma nel caso contrario, ovvero se nessuno fosse interessato all’acquisto la loro sorte sarebbe inesorabilmente quelle di iniziare una disperata ricerca di un nuovo lavoro. Ma il numero dei terremoti non si interrompe qui: che fine farà il mercato del Sud? Sino a ieri era, per la maggior parte, appannaggio di Auchan e di Carrefour oltre ad alcune realtà locali che esprimono il loro potenziale anche sul format Iper con la timida presenza Ipercoop in Puglia, ma Leclerc è ad oggi completamente assente. Ebbene, sembra proprio che il dado sia tratto, la volontà del gruppo francese, unico assieme ad Esselunga a performare con numeri positivi anche a mercato omogeneo, è quella di presidiare meglio lo stivale in attesa della rivoluzione che può essere determinata dalla liberalizzazione dei carburanti, vero anello mancante della politica di Leclerc che laddove, invero, già esiste fa intravedere come si comporterà entro breve. Ma non crediamo che siano tutti e undici gli Ipermercati Carrefour ad essere interessanti per Leclerc, la Calabria è una regione a sé: Auchan ha dovuto inventare l’affiliazione anche sul format Iper con il Gruppo AZ per poter entrare nel mercato, in Calabria l’interesse per i PdV Carrefour pare sia espresso dal Gruppo Despar, GAM.


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Gola Profonda