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Grande Distribuzione: nasce una nuova Supercentrale che unisce il Gruppo Carrefour, Finiper e Agorà Network

Lo sapevamo, lo aveva scritto o quantomeno insinuato la Nostra Gola Profonda, adesso è certezza: Agorà Network, società che riunisce i gruppi Sogegross, Comservice-Iperal, Poli, Tigros, Gruppo Finiper ed il Gruppo Carrefour Italia hanno raggiunto l’intesa per costituire una nuova centrale di acquisto.
Il progetto prenderà materialmente corpo a partire da Gennaio 2008 e porterà nei prossimi mesi alla costituzione di una società paritetica in cui i tre gruppi apporteranno le loro diverse competenze e culture imprenditoriali e manageriali. L’obiettivo è di dare vita ad una nuova centrale di acquisto che diventerà la terza realtà della distribuzione con una quota sul grocery del 16,7%.
La nascita della nuova centrale di acquisto Agorà, Carrefour, Finiper, che avrà sede a Milano, consentirà inoltre lo sviluppo di importanti sinergie sia sul fronte food che sul fronte non alimentare, nonché nell’area dei nuovi servizi ai clienti.
“La nuova alleanza permette di condividere i punti di forza delle aziende partner con vantaggi per l’intera filiera – ha dichiarato Giuseppe Brambilla di Civesio, Amministratore Delegato del Gruppo Carrefour Italia. Quest’accordo si presenta con obiettivi evoluti grazie alla partecipazione di aziende in grado di apportare competenze differenziate e complementari con una profonda conoscenza del territorio e del business. La nuova partnership rappresenta per il Gruppo Carrefour Italia la sua apertura a nuove sinergie con operatori locali e con imprese della distribuzione nazionale”.
“L’importanza dell’accordo – ha affermato Luigi Arnaudo, Amministratore Delegato del Gruppo Finiper – sta nell’impronta che sapremo dare a questo progetto. La nuova centrale d’acquisto nasce già forte dell’esperienza congiunta Carrefour Finiper e si arricchisce ora dell’apporto di fatturato e di conoscenza delle peculiarità territoriali di Agorà Network”.
Agorà Network rappresenta una delle prime realtà private italiane nella distribuzione moderna raggruppando oltre 370 punti di vendita operanti in 24 province fra Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Toscana, con più di 5.740 addetti. Il Gruppo Carrefour opera in Italia con una rete di 1.546 punti di vendita, fra ipermercati Carrefour, iperstore, superstore e supermercati GS, supermercati di prossimità DìperDì e cash & carry. Il Gruppo Finiper è presente in 7 regioni d’Italia con 25 ipermercati a insegna “Iper . Fa parte del Gruppo anche Unes Maxi, che conta 167 punti vendita tra supermercati e soft discount.

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Dott. Alessandro Foroni

Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

7 COMMENTI
  1. Informato

    LA SOLITA CENTRALE CHE DIVENTERA’ PIU’ ARROGANTE DEL SOLITO : NESSUN CONTENUTO MA SOLO RICATTI DEL TIPO SE NON MI DAI TI CACCIO.
    AGORA’PER ENTRARE IN QUESTA CENTRALE AVRA’ CONCESSO L’OPZIONE DI ACQUISTO A CARREFOUR.
    ESSELUNGA HA FATTO BENE A ESTROMETTERE AGORA’ DA E.S.D : HA SAPUTO CHE PRETENDEVANO DI AVERE CONDIZIONI MIGLIORI DI ESSELUNGA E DI A&O SENZA DARE NULLA IN CONTROPARTITA.

  2. marco

    finalmente alla luce ciò che si sapeva da tempo cioè l’acquisizione da parte di carrefour di agorà (che non sà dove sbattere la testa)

  3. Frigerio Luciano

    Nel guardare uno stagno, puoi vedere la tua immagine riflessa o scrutare con più attenzione e scoprire il mondo che ci vive dentro.
    Così sono le Centrali, dipende da ciò che si vuole ottenere come contropartita all’aumento del contratto, che di certo chiederanno.
    Molto dipenderà dalla negoziazione dei contratti, se attorno al tavolo saranno presenti tutti i Buyer di riferimento, come è giusto che sia, credo che sia davvero una grande opportunità per molti fornitori.

  4. Rossana

    Sarà una pena x le aziende, perchè dovranno “calarsi le mutande” più di quanto già non facciano. Le fusioni hanno il potere di risanare i “buchi” ma anche di tenere ancora più in pugno le aziende fornitrici.
    E ovviamente per poter raggiungere i fatturati importanti devono stare alle condizioni di questi colossi.

  5. Gabriele

    Centrali e supercentrali che diventano sempre più grandi, società straniere che colonizzano di continuo il ns territorio drenando immense quantità di denaro che poi valica i confini, aziende con marchi a diffusione nazionale costrette a “calarsi le mutande” sempre più verso le caviglie…
    le italiche aziende di distribuzione che all’estero vengono (DI FATTO) contingentate….

    queste sono davvero opportunità per il nostro tessuto produttivo????
    e le aziende locali? inesistenti e impotenti dinanzi a tali colossi che fine faranno??? diventeremo tutti dipendenti sottopagati e super sfruttati di ipermercati e simili con bandiera straniera????????
    forse sarebbe il caso di cominciare a pensare a come arrestare questi fenomeni…o almeno rallentarli.
    non dimentichiamo che il nostro Paese è mosso preponderantemente da aziende di medio-piccole dimensioni che nulla possono contro le multinazionali. E’ il classico caso in cui l’elefante, sia pur lentamente, si appresta a schiacciare il topo. NOI!!!

  6. Informato

    Ma nessuno parla del grande progetto Agora’ Network ?? che non sta assolutamente decollando e solo un insieme di imprese il cui unico obiettivo e’ di “drenare” soldi ai produttori .Insufficiente come organizzazione sotto tutti i punti di vista .

  7. Informato

    DUE ANNI E TRE MESI E’ DURATA QUESTA “MITICA” CENTRALE , OGGI SI SONO SCIOLTI . QUANDO SI SCIOGLIERA’ AGORA’ ??? QUESTA E’ LA GRANDE DISTRIBUZIONE ITALIANA .

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