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L’EDITORIALE
I cambiamenti? Guai se non ci fossero

Quali siano le cause che hanno portato il Gruppo Agorà a decidere di correre da sola dopo anni di convivenza con i gruppi Selex, Cedas ed Esselunga è cosa di poco conto. Anzi non ha nessuna importanza. Ciò che è importante è invece che il fatto che si passa ad una definitiva evoluzione del concetto di Supercentrale. Nel 2001 quando si vide lo sviluppo delle Supercentrali Nazionali che raccoglievano in sé gruppi storici della Distribuzione, che negli ultimi anni vedevano costantemente diminuire le loro quote di mercato a discapito dei grandi gruppi nazionali e transalpini, si parlò di una straordinaria evoluzione. L’industria viveva con terrore la possibilità di non appartenere alla partita, e di conseguenza “scuciva” condizioni commerciali straordinarie pur di rimanere ancorati a fatturati storici e consolidati, la Distribuzione invero trovava un nuovo slancio vitale derivante dalla possibilità di migliorare in modo consistente le condizioni di acquisto. Ma tale miglioramento non era mai indolore. L’industria ha quasi sempre chiesto ed ottenuto prestazioni in cambio di migliori condizioni, e le Supercentrali hanno dovuto sempre scontrarsi con le proprie Imprese Associate e le diverse strategie locali per adempiere alle prestazioni richieste. L’eterogeneità nella composizione delle Supercentrali è stata dapprima l’arma vincente ed alla fine il boomerang; era come se un palazzo fosse stato costruito con delle fondamenta fatte per molte parti di argilla. Questo è però il presupposto delle Stesse. La forza della DO in Italia è proprio questa, la sua capacità di non voler essere fagocitata dai giganti, imprese e decisioni eclettiche sono il nucleo centrale della capacità di sopravvivenza della nostra Distribuzione Moderna, unica nel panorama europeo. Dall’altra parte esiste l’industria che dovrebbe oramai conoscere le virtù dei loro interlocutori e comportarsi di conseguenza, ma spesso non succede; con ciò cosa si intende dire? Che tra poco tempo si assisterà a nuove concentrazioni, rinnovati entusiasmi per rinnovate alleanze, innovativi programmi rivolti ad innovative realtà che vorranno cavalcare il mercato. Ma il mercato andava, va ed andrà cavalcato con giudizio. Una volta qualcuno disse: cosa è un segreto? Una cosa che si dice sempre ad una persona alla volta. I contratti di Supercentrale subiscono la medesima dinamica, si passano sempre ma mai tutti insieme, oramai anche le pietre sanno che non esistono i segreti, quindi deve esistere la coerenza, dei listini e dei contratti. Tutto ciò è la normalità. Pertanto verificare le motivazioni che hanno portato il Gruppo Agorà a prendere la decisione di abbandonare ESD non serve davvero a nulla, nessuno se lo ricorderà. Sarà più interessante verificare quali assembramenti andranno configurandosi nei prossimi anni, quali saranno gli spostamenti dei gruppi che talvolta sono lontani per arrivare poi ad unirsi, un po’ come una piccola deriva dei continenti della Distribuzione moderna italiana.

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

Q COMMENTO
  1. marco tonini

    Sono un addetto ai lavori, vostro lettore da qulche mese. Volevo solo esprimere compiacimento per il bell’articolo e le interessanti considerazioni. Complimenti.

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