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Vendita a domicilio, le cifre del 2006 relative al segmento GDO

L’andamento economico della vendita diretta a domicilio cresce e dimostra un ottimo stato di salute: il fatturato ha segnato un incremento, rispetto al 2005, di 4,3 punti percentuali per un aumento del volume di affari di 54 milioni 772mila euro. Anche il numero degli incaricati alle vendite delle aziende associate Avedisco (Associazione vendite dirette servizio consumatori) sono in costante e marcato aumento: dai 176mila operatori del settore del 2005 si è passati ai 204.094 di fine 2006 con un aumento, rispetto all’anno precedente, di 28.698 (+16,3%).
Nel dettaglio, il comparto che ha registrato i risultati migliori è quello dei “servizi (utilities)” che ha fatto registrare un aumento del fatturato del 22,7%, seguito da “alimentare/nutrizionale” (+8,2%). Positivo anche il risultato dei comparti “cosmesi/ accessori moda” e “tessile” che hanno ottenuto incrementi, rispettivamente, del 5,5% e del 5%. Buona performance anche per i “beni durevoli casa” (+4,8%) che si confermano il comparto trainante della vendita a domicilio con una quota di mercato del 47,6 per cento. «I dati -spiega Enrico Festa, presidente di Avedisco- sottolineano ancora una volta il grande ruolo che in Italia giocano le aziende della vendita diretta. La costante crescita del numero degli incaricati, inoltre, rappresenta la cartina di tornasole della professionalità che le imprese associate garantiscono ai propri addetti. Aver superato la quota di 200mila operatori impegnati nella vendita a domicilio dipinge con chiarezza ed energia la nostra presenza nel tessuto economico del Paese».
Paragonati ai dati economici nazionali, i risultati Avedisco assumono maggiore incisività: il Pil (Prodotto interno lordo) nel 2006 ha ottenuto una crescita dell’1,9 per cento, mentre i dati relativi alle “vendite del commercio al dettaglio in sede fissa” dimostrano una crescita dell’1,2 per cento rispetto al 2005. La “grande distribuzione” ha segnato un +2%, mentre l’aumento per i “piccoli esercizi commerciali” è stato dello 0,7% (dati Istat). Per quanto riguarda la tipologia distributiva, nel 2006 è stata confermata la tendenza positiva degli hard-discount (+3,7%), seguiti dagli ipermercati (+2,4%), dai grandi magazzini (+2,1%) e dai supermercati (+1,4%). «Confrontando i dati del nostro settore con quelli degli altri canali distributivi -conclude Festa- è facile verificare quanto la crescita delle imprese associate Avedisco sia stata molto più florida e dinamica riuscendo a superare anche la performance degli hard-discount».

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

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