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Carburanti: il 52% degli automobilisti ne ignora il prezzo

Oltre un automobilista italiano su due (il 52% del totale) non conosce i prezzi dei carburanti e il costo è solo al terzo posto tra i criteri che determinano la scelta dell’impianto di distribuzione dove fare il pieno. Lo rivela una recente indagine della Gisc/Anisa-Confcommercio. L’indagine evidenzia che la scelta del distributore è determinata per il 79% del campione dalla vicinanza, seguita dalla cortesia e dalla disponibilità degli addetti (77%) e dal prezzo (71%). Il prezzo attuale dei carburanti, segnala il sondaggio, è ignorato da oltre la metà degli automobilisti (52%) mentre il 45% non sa se nell’ultimo mese il prezzo è aumentato o diminuito. L’apertura alla grande distribuzione della possibilità di vendere carburanti viene poi giudicata positiva dal 44% degli intervistati, oltre la metà dei quali, però, cambia idea nell’ipotesi in cui l’apertura di un nuovo punto vendita presso la grande distribuzione comportasse la chiusura dell’impianto vicino casa. Giudizio negativo per l’apertura alla Gdo dal 16% degli automobilisti e indifferente dal 34%. Queste osservazioni, segnala la Figisc “sono suffragate ulteriormente dalla ridotta disponibilità dell’automobilista italiano a spostarsi per ottenere uno sconto. Il 39% non vuole fare più di un chilometro e il 27% accetta di farne al massimo 3″. In sostanza, secondo l’indagine, due automobilisti su tre non sono disposti a fare più di 3 chilometri per ottenere uno sconto. Scarsa anche la fidelizzazione ai marchi, giudicati assolutamente irrilevanti dal 40% del campione e non rilevanti dal 23%, mentre è ancora prevalente la richiesta di un addetto che provveda al rifornimento (richiesto dal 75% del campione). Adeguati, secondo il 75% degli automobilisti gli orari di apertura degli impianti, mentre il 43% non è interessato alla possibilità di trovare altri prodotti in vendita negli impianti di distribuzione.

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