Alessandro Foroni
Fondatore ed editorialista, esperto di mercato retail
Andrea Meneghini
Fondatore ed editorialista, esperto di category management
Diamo adesso una lettura più ampia del rapporto Istat appena pubblicato per avere un quadro della situazione un pò più a largo respiro e per capire un in profondità quali sono le logiche che hanno spinto i consumatori al cauto ottimismo nei consumi. Nel terzo trimestre del 2006 il prodotto interno lordo corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,7% nei confronti del terzo trimestre del 2005. Isat precisa però che il terzo trimestre del 2006 ha avuto tre giornate lavorative in più rispetto al trimestre precedente e una giornata lavorativa in meno rispetto al terzo trimestre del 2005.
Quanto agli altri paesi industrializzati nel terzo trimestre del 2006, il Pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,7% nel Regno Unito, dello 0,6% in Germania, dello 0,5% in Giappone e negli Stati Uniti ed è rimasto stazionario in Francia. In termini tendenziali, si è registrata una crescita del 3,0% negli Stati Uniti, del 2,8% in Germania, del 2,7% in Giappone e nel Regno Unito e dell’1,8% in Francia. Nel complesso, i paesi dell’area Euro sono cresciuti dello 0,5% in termini congiunturali e del 2,7% in termini tendenziali.
Nell’ambito dei consumi finali, la spesa delle famiglie residenti è aumentata dello 0,6%, quella della pubblica amministrazione e delle istituzioni sociali private è diminuita dello 0,2%. La diminuzione degli investimenti è stata determinata da una contrazione dell’11,7% degli acquisti di mezzi di trasporto e dello 0,7% degli investimenti in macchine, attrezzature e prodotti vari, mentre gli investimenti in costruzioni hanno registrato un aumento congiunturale dello 0,2%.
In termini tendenziali, le esportazioni sono aumentate del 3,2% e le importazioni del 5,4%. La spesa delle famiglie residenti e quella della pubblica amministrazione sono cresciute rispettivamente dell’1,9% e dello 0,1%. La spesa delle famiglie sul territorio nazionale è cresciuta, in termini tendenziali, del 2,0%. Nel suo ambito, i consumi di beni semidurevoli risultano la componente più dinamica (più 8,9%), i consumi di servizi sono aumentati del 3,2%, gli acquisti di beni non durevoli sono diminuiti dell’1,0% e quelli di beni durevoli del 2,5%. Gli investimenti fissi lordi hanno segnato nel complesso un incremento dello 0,4%.
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