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Le nuove strategie di marketing statunitensi si raggiungono con gli aromi

La Sony ha optato per la Vaniglia, la mitica catena alberghiera degli Sheraton si è rivolta invece al sapore di gelsomino, il gruppo Omni al tè verde. Negli Stati Uniti sta esplodendo l’ultima tendenza: quella di stimolare gli acquisti anche attraverso gli aromi. Si pensi che anche aeroporti ed ospedali stanno studiando le soluzioni per ottenere aromi rilassanti in grado di tranquillizzare viaggiatori e pazienti. Così in un mercato che si fa sempre più competitivo si è arrivati a destinare gli sforzi per coinvolgere anche l’istinto olfattivo per incentivare l’acquisto. “E’ un modo per imprimere il suo brand, nella memoria del consumatore : non si vuole più arrivare alla determinazione del brand attraverso la definizione di un logo, ma anche attraverso una riconoscibilità olfattiva in modo da ottenere un effetto subliminale sul cliente” dice Terry Molnar direttore del “Sense of Smell Institute” una divisione della fondazione delle essenze, creata e finanziata da un gruppo di industrie.
I pionieri, in questo terreno di marketing, sono stati i Casinò americani di Las Vegas, come il Bellagio ed il Mandalay Bay, che già 10 anni fa hanno creato il loro aroma del tavolo verde. Adesso la ricerca dell’olfatto come strumento di accapparramento di clientela è sicuramente dovuto ai sistemi di marketing che si stanno saturando sempre più, e mettendo in difficoltà ci ricerca elementi continui di differenziazione, ma non solo: nel 2004 il nobel per la medicina è andato a due dottori che con le loro scoperte genetiche ci hanno rivelato in modo molto più chiaro e profondo il sistema olfattivo ed il suo immenso potenziale di utilizzo. La scienza moderna è infatti oramai convinta che l’essere umano è in grado di catalogare ben 10 mila odori differenti, ma soprattutto sembra che siamo in grado di ricordare più gli odori delle immagini. “L’olfatto è l’unico, tra i cinque sensi, che va direttamente al cervello senza intermediari” ha detto Jim Twitchell docente dell’Università della Florida autore di saggi di marketing assai interessanti.

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Di formazione giornalistica, esperta in comunicazioni di massa.

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