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Il Ferragosto caldo del Presidente di Coop Liguria

Che gli umori nella terra ligure non fossero dei più sereni si era intuito quando il governo locale aveva deciso il blocco delle concessioni alle aperture di Centri Commerciali a partire dal Agosto 2006. Il dettaglio che si potesse in ogni caso portare a compimento l’Ipermercato Conad-Leclerc, oramai in fase d’opera al confine tra la Liguria e la Toscana, era da ritenersi scontato. Ma la Coop Liguria si sente lesa nella determinazione sue strategie dal governo che considera amico: nella città di La Spezia esiste un’area nella zona limitrofa al centro città che secondo un protocollo d’intesa tra Comune, Provincia e Coop Liguria prevedeva la costruzione di una serie di infrastrutture e di un Ipermercato Coop. Adesso il protocollo andrà osservato ma con un sostanziale mutamento delle condizioni ambientali di mercato. Perché tanta sorpresa per un’apertura di un Conalec, che anticipa quella di un Ipercoop? Il Presidente Cordazzo di Coop Liguria, in un intervista pubblicata sullo storico quotidiano ligure “Il Secolo XIX” intorno al ferragosto sostiene che il Conad ha ottenuto in quel luogo due concessioni distinte: “una dal comune di Santo Stefano per un alimentare di medie dimensioni e l’altra dalla regione per un non alimentare di grandi dimensioni”. “Ciò che non si può fare,” attacca Cordazzo, “è mettere insieme le due attività. Non si può aggirare la programmazione e piegare le norme transitorie ad un interesse privato. Noi non facciamo battaglie contro nessuno, vogliamo la certezza delle regole e il loro rispetto. Regole che devono valere da Santo Stefano a Ventimiglia.” Poi dice chiaramente che se ve ne sarà la necessità Coop saprà tutelare i propri interessi nelle sedi opportune. Quando il giornalista fa notare al Presidente Cordazzo che l’Assessore regionale alle Attività Produttive parlando delle aperture del nuovo Ipercoop e prima ancora del nuovo Conalec sul territorio spiega come si potrà sviluppare l’offerta a vantaggio del cittadino, il Presidente risponde secco: “Più che di nuovi presidi della Grande Distribuzione penso che la Provincia abbia bisogno di strade.” Infine il giornalista, anche alla luce di questa risposta domanda se il rapporto tra Coop Liguria e DS si sia incrinati, e la risposta non si è fatta attendere: “Noi abbiamo sempre avuto buoni rapporti con tutti, sia con il centrodestra che con il centrosinistra.” In effetti delle voci di corridoio ci sono. Pare infatti che ciò che dice il Presidente Cordazzo corrisponda a verità, negli anni passati a Genova tutti ricordano come erano più che cordiali i rapporti con il governo regionale di Biasotti (del centrodestra).
Per questo ci sono voci, che forse conosceva anche il giornalista del Secolo, secondo cui sia a livello nazionale, ma anche localmente in Liguria, la situazione tra Coop e Sinistra di governo sia oggettivamente tesa e che le attenzioni del centrosinistra si stiano rivolgendo verso i “cugini” del gruppo Conad.

Q COMMENTO
  1. pier luigi marchi

    Nulle da eccepire all’articolo se non, “cugini”, ora ex cugini. Quando le trattative iniziarono a tutti gl’effetti la parentela era presente eppertanto – forse – il protocollo ottenne la benedizione dei leader politici e commerciali. Pistoia che celebrò le “nozze” ben si guardò dall’avvertire che sotto il letto c’era l’amante poi divenuto marito.

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