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Presto farmaci da banco al supermercato?

Incontri informali con le Coop. Il dossier sulla vendita dei farmaci in GDO è all’esame di Bersani e della Turco, che animano il confronto interno. Infatti tra le liberalizzazioni promesse dal ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, in prima fila c’è anche quella chiesta degli ipermercati di Legacoop: la liberalizzazione della vendita dei farmaci da banco, quelli senza prescrizione, come appunto l’Aspirina. La proposta di legge c’è già: è stata presentata alla fine della scorsa legislatura, senza successo, proprio dalle coop. I quattro articoli del testo corredato da 800 mila firme raccolte nei supermercati sono già nel calendario delle nuove Camere. E saranno discussi anche nel tavolo comune tra ministero dello Sviluppo e della Sanità, annunciato da Bersani. La liberalizzazione della vendita dei farmaci da banco era nel programma dell’Unione e a quanto risulta dai primi contatti informali tra Bersani e i rappresentanti delle catene di larga distribuzione il nuovo governo non ha intenzione di rimandarla. «L’apertura alla concorrenza della vendita dei medicinali senza prescrizione e da banco – spiega il presidente dell’Ancc (Associazione delle coop di consumo) Aldo Soldi – è una forma di tutela per i consumatori. Il margine di sconto che si potrebbe ottenere nei supermercati è fra il 30 e il 50%. Una stima che emerge dagli studi di mercato sui listini dei Paesi esteri, sia di quelli anglosassoni e scandinavi che hanno già liberalizzato il settore, sia degli altri». Le farmacie e Federfarma si oppongono da tempo a una riforma che per loro rappresenta la perdita di un ricco monopolio. Ma questa volta dovranno arrendersi. «L’ostruzionismo dei monopolisti è prevedibile – commenta Soldi – ma le farmacie sono 174 mila mentre i consumatori sono milioni». Le pillole da banco e quelle senza ricetta rappresentano il 9,2% delle vendite di medicinali in farmacia, una nicchia di mercato di 2 miliardi di euro l’anno, con un duplice vantaggio: margini commerciali lauti e incasso immediato (senza attendere rimborsi statali). «L’apertura alla concorrenza è finalizzata ad abbassare i prezzi non a distruggere le farmacie». La grande distribuzione coop (1.270 punti vendita) ha già fatto saltare due cartelli commerciali occulti: quelli del latte per l’infanzia e dei prodotti senza glutine, venduti al pubblico con sconti tra il 25% e 40%. Ma la Turco non aveva già fatto dichiarazioni che andavano in senso opposto?

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

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