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Inchiesta sui Discount – Intervista al direttore comm.le e marketing di Sviluppo Discount Dott. Mauro Magagni

GDONews.it ha incontrato il dott. Magagni, direttore commerciale e marketing del gruppo Sviluppo Discount Spa. Nell’ambito del nostro studio sull’evoluzione dei consumatori relativamente alle tendenze all’acquisto presso tale format, abbiamo chiesto al direttore commerciale del succitato gruppo, grandissimo conoscitore del consumer italiano e soprattutto delle logiche di category, di farci il punto della situazione al riguardo.

D: Dott. Magagni, nella considerazione degli italiani, il discount ha fatto una evoluzione: a cosa attribuisce tale cambiamento, quali implicazioni può aver avuto l’effetto euro in questa dinamica?

R: In effetti nella considerazione degli italiani il discount, per lungo tempo, è stato visto come “il canale dei poveri”; adesso invece, con ragione, viene valutato come terza ulteriore scelta. Relativamente all’effetto euro, il cambiamento più profondo determinato dal cambio di moneta è stato quello di far capire le poche differenze esistenti tra le scale di prezzo; le fasce intermedie sono praticamente scomparse. Pertanto ha sicuramente avuto il suo effetto, ma non si può dire sia stato determinante. Oggi il discount sta facendo concorrenza diretta agli altri canali di vendita come mai nel passato ed in aggiunta, avvicinandosi al servizio di centro/città offerto dal canale Super, si pone come alternativa all’Ipermercato in modo più netto.

D: Quali sono le differenze tra il mondo del discount in Italia ed in Germania, dove rimane prima scelta del consumatore tedesco?

R: In Germania il Discount offre una formula di tipo “essenziale”, in Italia non funziona la precisa fotocopia del modello teutonico, noi ci stiamo differenziando per essere più presenti su diverse prestazioni. Inoltre bisogna ricordare che in Germania i Discount hanno due generazioni più di noi, pertanto hanno maggiormente sviluppato un diverso concetto di servizio. Attualmente si può dire che il discounter tedesco è “essenziale ma ricercato”.

D: Qual è il retailer che ritiene possa sviluppare, nel futuro prossimo, una politica di espansione ragguardevole nel format del discount?

R: Guardi io penso che nel nostro mercato possa essere Penny Market a fare sorprese.

D: Quali sono le caratteristiche di assortimento dei nostri discount?

R: I Discount essenzialmente coprono tutto il largo consumo con una, massimo due prestazioni per categoria. Il non food viene generalmente usato come “esca”: Lidl lo usa come attrazione pura in modo da promuovere l’assortimento dell’alimentare, per noi ha la funzione di attrazione e traffico, non intendiamo il non food come merceologia continuativa in termini di presenza, ma come strumento di attività promozionali della durata indicativa di 10 giorni, che ruota attraverso le stagioni.

D: Lei è un grandissimo conoscitore della Private Lable, qual è stato l’apporto che la sua managerialità ha dato alla DICO?

R: DICO sviluppa una private lable pura! Ci mettiamo in gioco su prestazione e sicurezza con la nostra brand loyalty. Diamo sicurezza e fedeltà al nostro consumatore.

D: Attualmente cosa hanno in comune superette e discount?

R: Ad oggi li accomuna solo la metratura: le prime, in poco spazio offrono grandi scale di prezzi, noi siamo portatori di offerte, in termini di sicurezza ed economicità.

D: Una ulteriore tendenza italiana è quella dello sviluppo di partners specializzati all’interno delle strutture di vendita: anche Voi adottate tale soluzione ?

R: Sì, soprattutto nei p.v. del gruppo appena acquisiti nel nord est, il gruppo DIX.

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Di formazione giornalistica, esperta in comunicazioni di massa.

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