L’Opinione: tutto quello che avreste voluto sapere sulle Coop e non avete mai osato dire |
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La polemica infinita tra Coop ed Esselunga rischia di tradursi in un tormentone, come lo è stato il contrasto tra guelfi e ghibellini, Coppi e Bartali, destra e sinistra, insomma è una costante italiana a cui mai si troverà una soluzione. Poche ore prima di pubblicare questo articolo ( in data 25 Luglio) Esselunga ha comprato un’altra pagina sulle testate nazionali più importanti per esprimere il solito concetto: ci sono zone d’Italia dove siamo palesemente discriminati dal connubio tra politica e mondo cooperativo “ Superior stabat lupus, inferior Agnus”. E cita due casi sintomatici denunciati negli ultimi giorni, quello di Modena e quello di Livorno spiegando che nella prima Provincia la quota di mercato in possesso del mondo cooperativo ( Coop e Conad) è del 88,1%, nella seconda Provincia il 72,2% ( con Coop che da sola detiene – secondo Esselunga – il 59%). Insomma vedendo tali dati il dubbio di un dominio del mercato a vantaggio del mondo cooperativo non …
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La contesa tra Coop ed Esselunga ha assunto nelle ultime settimane toni molto forti, culminando domenica scorsa nella pubblicazione sui maggiori quotidiani nazionali (in puro stile Caprotti) di un comunicato a doppia pagina dove Esselunga denuncia un commistione tra Coop Estense e gli amministratori comunali di Modena al fine di impedire al gruppo di Caprotti la costruzione di un supermercato in un popoloso quartiere della città.
Quello di cui vorrei parlarvi oggi non ha nulla a che vedere con argomenti tecnici inerenti alla Distribuzione Organizzata. Quindi non vi parlerò del calo dei consumi nella Grande Distribuzione, o di quale sarà il futuro per i consumi di massa, o di come le fidelity card possano incrementare i consumi. Quello che voglio raccontarvi oggi è una storia. Una semplice storia che racconta di comportamenti e di rapporti umani.
